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INCENTIVI AGRICOLTURA 2020

Guida ad agevolazioni, bonus, fondi e finanziamenti per trattori e macchine agricole nel 2020

PRINCIPALI AGEVOLAZIONI PER L'ACQUISTO DI TRATTORI E MACCHINE AGRICOLE

BANDO
INAIL

50%

Contributo a
FONDO PERDUTO

CREDITO D'IMPOSTA

40%

Contributo a COMPENSAZIONE TRIBUTI

NUOVA
SABATINI

10%

Contributo sugli  INTERESSI

Anche su finanziamenti a tasso 0%

CREDITO DEL MEZZOGIORNO

45%

Contributo a

COMPENSAZIONE TRIBUTI

FINANZIAMENTO 

A TASSO AGEVOLATO

Con "NUOVA SABATINI" 5 anni a tasso 0%

 

L’INAIL, l’Istituto Nazionale Assicurazioni Infortuni sul Lavoro, anche quest’anno ha pubblicato un bando per finanziamenti a fondo perduto alle imprese che decidano di investire in nuovi macchinari agricoli. Le risorse messe a disposizione sono all’incirca 40 milioni di euro. Vediamo quali sono le condizioni.

IL CONTRIBUTO

Il Bando INAIL mette a disposizione un contributo a fondo perduto pari al 50% dell’investimento per i giovani agricoltori e del 40% per tutte le altre imprese agricole per importi compresi tra un minimo di 1.000 euro fino ad un massimo di 60.000 euro.

 

L’OBIETTIVO

Il bando ha l’obiettivo di incentivare l’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature agricole con lo scopo di:

  • ridurre le emissioni inquinanti,

  • ridurre i rischi di infortuni,

  • ottimizzare il rendimento e la produttività delle macchine.

CHI PUÒ ACCEDERE?

Sono ammesse al Bando INAIL tutte le imprese, di qualsiasi forma giuridica, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio nei settori Industria, Artigianato e Agricoltura.

 

Nello specifico, i soggetti destinatari del fondo agricoltura sono le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli.

 

QUALI MACCHINE AGRICOLE RIENTRANO

Il bando prevede la possibilità di presentare progetti di investimento relativi a massimo 2 macchinari agricoli con queste combinazioni: un trattore agricolo + una macchina agricola semovente o non, oppure 2 macchine agricole semoventi o non. 

 

Rientrano nella categoria macchine agricole tutti i trattori, macchine o attrezzature agricole non omologate secondo Mother Regulation (es. trattori cingolati)

 

È prevista una limitazione in caso di acquisto di trattore dotato di struttura ROPS (senza cabina). I trattori ROPS sono ammessi solo in caso di contestuale rottamazione di un trattore obsoleto. Per trattore obsoleto si intende qualsiasi trattore la cui prima immissione sul mercato sia avvenuta prima del 1° gennaio 2000 e che sia nella piena proprietà dell’impresa richiedente il bando alla data del 31 dicembre 2017.

 

Inoltre, in caso di acquisto di trattore destinato a svolgere lavori di diserbo o trattamenti fitosanitari, il bando richiede espressamente la presenza di una cabina di categoria 4, come la BlueCab4 offerta dal marchio New Holland nelle gamme dei frutteti e sulla vendemmiatrice semovente Braud.

 

Non sono ammesse spese relative all’acquisizione tramite locazione finanziaria (leasing) o all’acquisto di beni usati.

 

COME FUNZIONA

La presentazione delle domande di accesso agli incentivi avverrà, come per i bandi precedenti, in modalità telematica, attraverso una procedura articolata in tre fasi:

 

Fase 1: compilazione della domanda e assegnazione del codice di ammissione

Fase 2: inoltro della domanda o “click day”

Fase 3: invio della documentazione necessaria per l’accettazione della domanda

 

I finanziamenti sono a fondo perduto e vengono assegnati fino a esaurimento delle risorse finanziarie, secondo l’ordine cronologico di ricezione delle domande.

 

LE SCADENZE

Le domande per il Bando Inail 2020 possono essere inviate a partire dal 16 aprile e fino al 29 maggio 2020. La data del click day verrà resa nota il 5 giugno 2020.

Il termine di realizzazione dell’investimento è di un anno dalla data di approvazione del progetto.

Nel caso il contributo aggiudicato sia uguale o superiore a 30.000 euro, può essere richiesta un’anticipazione fino al 50% dell’importo del finanziamento stesso.

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Grande novità di quest’anno, la Legge di Stabilità 2020 ha visto la sostituzione degli incentivi del super e iperammortamento con il credito d’imposta, una nuova misura di agevolazione fiscale per investimenti in macchinari agricoli sicuramente molto più interessante per il nostro settore. Vediamola nel dettaglio.

IL CONTRIBUTO

Il nuovo credito d’imposta per il 2020 prevede un contributo pari al:

  • 40% dell’investimento e fino a 2,5 milioni di euro per macchine agricole con tecnologia 4.0

  • 6% dell’investimento e fino ad un massimo di 2 milioni di euro per tutte le altre macchine agricole

 

Il contributo è utilizzabile a mo’ di credito per la compensazione delle spese tributarie sostenute tramite F24 come IVA, IMU, contributi previdenziali, oltre che le imposte dirette (Irpef, Ires, Irap).

 

L’OBIETTIVO

L’obiettivo del nuovo Credito d’imposta è quello di supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi ordinari e in tecnologia 4.0.

 

CHI PUÒ ACCEDERE?

Possono accedere al credito d'imposta tutte le imprese agricole residenti nel territorio nazionale, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito.

A differenza dei vecchi super e iperammortamento, sono perciò inclusi sia i contoterzisti, sia le imprese agricole, anche individuali, che si avvalgono del regime forfettario, ed il beneficio è valido indipendentemente dalla capacità o meno dell’azienda di produrre reddito.

 

QUALI MACCHINE AGRICOLE RIENTRANO

Qui bisogna fare una distinzione:

  • Rientrano tra i beni ordinari e possono godere del contributo del 6%, tutte le macchine agricole nuove, indipendentemente dal loro livello tecnologico;

  • Rientrano tra i beni 4.0 e possono godere del contributo del 40%, solo le macchine agricole dotate di tecnologia 4.0

 

Per quanto riguarda i trattori e le mietitrebbie, le dotazioni necessarie per rientrare tra i beni 4.0 sono le seguenti:

  • Telematica con funzione di trasferimento dati

  • Sistema di guida automatica – idraulica o con motorino elettrico al volante

 

Per tutte le altre macchine agricole, le dotazioni variano a seconda della natura della macchina, ma restano comunque validi i due vincoli fondamentali dell’automazione e dell’interconnessione.

QUANTO COSTA UNIFORMARE UN TRATTORE ALLA 4.0

Il prezzo naturalmente dipende dal trattore e dal livello di precisione del sistema di guida automatica. 

New Holland oggi propone dei pacchetti denominati ‘Credito d’imposta 4.0’, i cui prezzi sono consultabili anche sul loro sito, disponibili sia come allestimento di fabbrica, quindi già integrati alle proprie macchine, sia come kit ricambi. 

Il prezzo di partenza di tali kit si aggira intorno ai 10.000€, ma per avere un preventivo dettagliato è comunque sempre consigliabile rivolgersi al proprio concessionario.

COME FUNZIONA

Per poter accedere al credito d’imposta per i beni 4.0, l’azienda è tenuta a produrre un’autocertificazione in caso di investimento inferiore a 300.000 euro, o una perizia tecnica giurata in caso di investimento superiore a 300.000 euro, attestanti che il bene possiede caratteristiche tecniche tali da includerlo tra i beni 4.0.

E’ possibile usufruire del credito in 5 anni, in quote di pari importo, a partire dall’anno successivo a quello di entrata in funzione della macchina.

Pertanto, se nel 2020 si acquista e si mette in funzione un trattore 4.0 da 100.000€, è possibile recuperare un totale di 40.000€, in quote da 8.000€ all’anno, a partire dal 2021.

 

Se poi, entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di effettuazione dell'investimento i beni agevolati sono venduti a terzi, il credito d'imposta è corrispondentemente ridotto escludendo dall'originaria base di calcolo il relativo costo.

 

LE SCADENZE

Il credito d’imposta si può utilizzare fino al 30 giugno 2021 a condizione che l’acquisto della macchina sia effettuato entro il 31 dicembre 2020 e sia avvenuto il pagamento di un acconto in misura almeno pari al 20% del costo dell’investimento.

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Altra buona notizia per il settore macchine agricole. E’ stata rifinanziata per il periodo 2020-2025 e per un importo complessivo di 540 milioni di euro (dei quali 105 milioni destinati nel 2020), la nuova Sabatini, una misura volta a sostenere le imprese che richiedono finanziamenti bancari per investimenti in nuovi beni strumentali, macchinari, impianti, attrezzature di fabbrica a uso produttivo e tecnologie digitali.

Il CONTRIBUTO

Si tratta di un contributo a parziale copertura degli interessi pagati sul finanziamento, che equivalgono ad un risparmio sul valore dell’investimento pari a:

  • 7,7% su macchine agricole ordinarie 

  • 10% su macchine agricole 4.0 

  • 15,4% su macchine agricole 4.0 per le micro e piccole imprese ubicate nelle regioni del SUD 

 

Tra le novità più importanti della Sabatini 2020 segnaliamo queste due:

  • l’abolizione della soglia massima di 2 milioni di euro per gli investimenti 

  • la possibilità di erogare il contributo in un’unica soluzione qualora l’investimento non superi i 100.000€

L’OBIETTIVO

L’obiettivo del contributo “Nuova Sabatini” è quello di supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi ordinari e in tecnologia 4.0.

 

CHI PUÒ ACCEDERE?

Si rivolge a tutte le micro, piccole e medie imprese presenti sul territorio nazionale, indipendentemente dal settore economico in cui operano. Sono ammessi tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca.

QUALI MACCHINE AGRICOLE RIENTRANO

Rientrano tutti gli investimenti in macchine agricole (trattori, macchine da raccolta e attrezzature) a patto che siano NUOVI investimenti e non SOSTITUZIONI del parco esistente.

Il NUOVO investimento deve essere finalizzato con un finanziamento dalla durata massima di 5 anni e il bene oggetto di contributo non può essere alienato prima di 3 anni di utilizzo.

 

COME FUNZIONA

La procedura è semplice, soprattutto se si decide di appoggiarsi ad un intermediario fidato. 

L’azienda è tenuta a presentare alla banca o all’intermediario finanziario, unitamente alla richiesta di finanziamento, la domanda di accesso al contributo ministeriale, attestando il possesso dei requisiti e la conformità degli investimenti alle disposizione di legge. Le modalità di presentazione della domanda di accesso al contributo sono descritte nella sezione Beni strumentali ("Nuova Sabatini") - Presentazione domande.

Tra le varie soluzioni che il mercato offre, segnaliamo il marchio New Holland che, tramite la finanziaria CNHi Capital Europe, soggetto abilitato all’erogazione dei finanziamenti con contributo “Nuova Sabatini”, propone una consulenza dettagliata e un servizio completo ai propri clienti. 

Per maggiori dettagli e per Il “Modulo di Domanda”, vi rimandiamo al sito del Ministero dello Sviluppo Economico link: https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/beni-strumentali-nuova-sabatini, dov’è anche disponibile la “Guida alla compilazione del Modulo di domanda”.

LE SCADENZE

Per beneficiare del contributo nell’anno 2020 l’azienda richiedente è tenuta a presentare la domanda e ricevere approvazione del finanziamento entro fine dicembre 2020. Successivamente, una volta stipulato il finanziamento, si hanno 12 mesi di tempo per il completare l’investimento.

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Un ulteriore incentivo all’acquisto di macchine agricole nel 2020 è rappresentato dal Credito del Mezzogiorno, prorogato nella Legge di bilancio 2020 fino al 31.12.2020 per le regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.

Il CONTRIBUTO

Il credito d'imposta compete nella misura massima consentita dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2014-2020 con una quota del:

  • 45% per le piccole imprese

  • 35% per le medie imprese

  • 25% per le grandi imprese

 

Il contributo è utilizzabile esclusivamente come credito per la compensazione delle spese tributarie sostenute tramite F24 come IVA, IMU, contributi previdenziali, mediante Entratel o Fisconline.

Il Credito del Mezzogiorno è cumulabile sia con la misura del credito d’imposta 2020 sia con Nuova Sabatini.

L’OBIETTIVO

L’obiettivo del contributo è quello di supportare e incentivare le imprese che investono nel Mezzogiorno.

CHI PUÒ ACCEDERE?

Si rivolge a tutti i titolari di reddito d’impresa che effettuano investimenti in beni strumentali da destinare alle aree produttive con sede in una delle Regioni sopra elencate. Pertanto possono accedere al Credito del Mezzogiorno ed ottenere il credito d’imposta le imprese di qualsiasi natura giuridica e dimensione a prescindere dal settore economico, incluso il settore agricoltura.

 

QUALI MACCHINE AGRICOLE RIENTRANO

Rientrano tutti gli investimenti in macchine agricole (trattori, macchine da raccolta e attrezzature) che possiedano i seguenti requisiti:

  • Devono essere strumentali all’attività d’impresa e parte del ciclo produttivo aziendale

  • Devono essere beni nuovi

Sono agevolabili anche i beni acquisiti tramite leasing purché venga esercitata l’opzione di acquisto.

COME FUNZIONA

Per usufruire del contributo, le imprese interessate devono presentare all’Agenzia delle Entrate un modello di domanda nel quale siano indicati i dati degli investimenti agevolabili. Successivamente, l’Agenzia delle Entrate, previa verifica dei dati dichiarati nella documentazione fornita, trasmette all’impresa il provvedimento di autorizzazione alla fruizione del credito d’imposta.

E’ atteso a breve dall’Agenzia delle Entrate una comunicazione che approverà un nuovo modello per le domande relative al credito d’imposta per gli Investimenti nel Mezzogiorno del 2020.  Il modello sarà come sempre disponibile gratuitamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

 

LE SCADENZE

Il Credito del Mezzogiorno è applicabile su investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2020.

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Gli investimenti che sono oggetto delle agevolazioni pianificate dalla Legge di Bilancio 2020 per il settore agricoltura possono essere finalizzate attraverso operazioni di credito agrario o di leasing finanziario.

Ricordiamo che le sole agevolazioni che richiedono al beneficiario la proprietà del bene agevolato fin dal primo giorno e quindi l’utilizzo del credito agrario, sono quelle relative ad INAIL e POR / PSR. In tutti gli altri casi è prevista, anzi è consigliabile, la finalizzazione dell’investimento con il leasing finanziario.

I VANTAGGI DEL LEASING FINANZIARIO RISPETTO AL CREDITO AGRARIO:

  • Possibilità di frazionare l’intero costo dell’ IVA dilazionandolo sui canoni periodici, invece del versamento in un’unica soluzione all’acquisto come avviene con il Credito Agrario

  • Possibilità di disegnare piani finanziari flessibili con canoni allineati alle previsioni di incasso del cliente

  • Possibilità di inserire all’interno dei canoni servizi aggiuntivi rispetto al semplice costo del bene, come ad esempio la manutenzione programmata o l’estensione di garanzia, di modo da semplificarne la gestione

  • Minori costi per il perfezionamento del contratto e semplicità di pagamento

  • Gestione automatica dei pagamenti attraverso il RID senza gestione manuale dello scadenziario cambiali

FINANZIAMENTO

Periodicamente i clienti possono trovare offerte finanziarie con tassi agevolati o tassi zero, offerte organizzate dai diversi marchi costruttori con istituti bancari con i quali lavorano in partnership.

New Holland assieme alla finanziaria di gruppo CNHI Capital Europe offre soluzioni finanziarie personalizzate e flessibili adatte a soddisfare ogni tipo di esigenza.

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